Qualità professionale certificata.L'Italia raccoglie l'invito dell'Unione Europea partendo dalla normazione volontaria UNI

 

Le professioni hanno un ruolo fondamentale per il miglioramento della competitività, in quanto rappresentano un fattore chiave di valorizzazione per le imprese, per la qualità dei prodotti e dei processi, a vantaggio dei consumatori.
In Italia secondo il Censis ci sono 3,5 milioni di lavoratori che appartengono a professioni non regolamentate, ossia sprovviste di ordine o collegio, in una situazione dove si è lasciata la possibilità di esercitare le professioni non regolamentate a chiunque, anche senza avere alcun requisito tecnico e di formazione, poiché manca un sistema che permetta di dichiarare e garantire - in modo non autoreferenziale - le prestazioni professionali fornite.
L’Unione Europea ha in proposito fortemente stimolato un processo di regolamentazione - attraverso la direttiva 2006/123/CE relativa ai "servizi nel mercato interno" - da effettuarsi attraverso la normazione volontaria.

Un ruolo importante lo svolge dunque il legislatore. In ambito nazionale una proposta di legge - presentata il 20 novembre 2008 alla Camera (n. 1934) - ricorda che l’articolo 15 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea collega inequivocabilmente il principio della libera iniziativa economica al principio della libertà professionale. Concetti fondamentali ai quali si lega l'altrettanto imprescindibile principio della libertà di scelta dell’utente, ossia dell'utente.
Nel frattempo, però, seguendo le linee guida del CEN (CEN Guide 14:2010), ASSOPROFESSIONI ha avviato con l’UNI l’iter per il riconoscimento delle professioni tramite la stesura di norme tecniche per ogni professione radicata nella nostra economia, al quale può seguire la certificazione indipendente e accreditata dal sistema regolato da ACCREDIA, l'Ente unico nazionale di accreditamento nato dalla fusione di SINAL e SINCERT.
Il percorso intrapreso permetterebbe in tempi ragionevoli al cittadino di distinguere il professionista competente e aggiornato dall’improvvisatore, qualificando e regolamentando il mercato pur nella libertà di esercizio.

L'Ante nell'ottica del riconoscimento delle professioni, attiverà a breve una procedura di qualificazione dei soci Tecnici di Emodialisi che ne faranno richiesta al fine di creare un Elenco Nazionale dei Tecnici di Emodialisi Qualificati

Paolo Besati

Presidente ANTE