Nicosia, pazienti in dialisi aspettano tre ore un tecnico, e chiamano la polizia

di Francesco Cimò

 

Pazienti che dovevano sottoporsi a dialisi rimangono per 3 ore in attesa di un tecnico che riparasse un guasto nell’impianto idrico dell’ospedale. È accaduto all’ospedale Carlo Basilotta di Nicosia, dove tra l’altro è stato sufficiente premere un pulsante per riattivare l’approvvigionamento idrico.

Ci sono stati momenti di tensione tra i pazienti, esasperati dal fatto di non potere sottoporsi al trattamento salvavita per la mancanza di acqua di un ospedale che serve un bacino di oltre 50 mila utenti dell’area Nord dell’Ennese, ma anche di Comuni del Palermitano, come Gangi o le Petralie e del Messinese come Capizzi.

Dopo un’ora di attesa il figlio di un malato ha chiesto l’intervento della polizia. Il tecnico della ditta incaricata di eseguire la manutenzione degli impianti è arrivato dopo circa due ore dalla chiamata. I pazienti hanno annunciato la presentazione di un esposto alla procura della Repubblica di Nicosia, quando hanno scoperto che il tecnico incaricato non vive a Nicosia, ma a Piazza Armerina, Comune ennese dal quale per raggiungere Nicosia e l’ospedale Basilotta occorrono circa 2 ore.

A far aumentare la rabbia dei pazienti la scoperta che per risolvere il problema era sufficiente premere un interruttore. Il verbale stilato dalla polizia sarà trasmesso in Procura.