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L’esperienza del Sant’Anna di Como nell’utilizzo del “Mars”,

metodica che sostituisce l’attività del fegato nell’eliminazione delle tossine dal sangue, diventa internazionale. Grazie soprattutto agli studi del professor Roberto Marangoni, si è visto che, raddoppiando nel circuito la superficie delle resine che puliscono l’albumina legata alle tossine, è possibile raddoppiare l’efficacia depuratrice del Mars senza modificarne l’elevata tollerabilità. Ad esempio, nei  pazienti in cui la bilirubina (la sostanza causa dell’ittero) è molto elevata, con il circuito a regime raddoppiato la sua concentrazione si riduce dopo ogni seduta del doppio rispetto al  trattamento col Mars standard. Un risultato che ha suscitato grande interesse in campo internazionale. L’ospedale comasco, unico presidio in Lombardia che utilizza il Mars, sta infatti definendo un protocollo operativo su questa applicazione con il Centro Epato-biliare dell’ospedale parigino Paul Brousse, una delle strutture di riferimento a livello europeo e mondiale in epatologia.

Il Mars (Molecular Absorbent Recirculating System, Sistema Ricircolante ad Assorbimento Molecolare) si sostituisce al fegato nell’eliminazione delle tossine dal sangue nei casi di insufficienza epatica e anche renale: nel corso del trattamento, il sangue del paziente viene convogliato in un circuito extracorporeo simile a quello utilizzato nell’emodialisi; il circuito filtra il sangue attraverso una membrana che cede le tossine all’albumina circolante nel circuito, e così il sangue ne esce ripulito. Il Mars è in grado di rimuovere tossine endogene (che si formano internamente nell’organismo e non vengono più eliminate dal fegato) ed esogene (provenienti dall’esterno, come nel caso di avvelenamenti da farmaci o da funghi).

Al Sant’Anna sono stati fino ad oggi curate 27 persone. I trattamenti avvengono in regime di ricovero ospedaliero, durano 5 ore e vengono ripetuti quotidianamente fino a che non si constati il miglioramento della funzionalità epatica. Ogni paziente è soggetto mediamente a 4 trattamenti.

Paolo Besati