IIICorsoFormazione2005


Impianti Trattamento Acque per Dialisi
Squarcia Claudio – Ascoli Piceno (Italia)
Confronto tra le procedure tecniche nei paesi europei
John. Wright- - Ayrshire (Regno Unito)
Dialisi nel Belgio una breve descrizione
Peter Stockman – Kortrijk (Belgio)
Agenzia per prodotti medici
Gunnar Malmstrom – Stockholm (Swezia)
Le procedure di controllo dell'impianto di trattamento dell'acqua per dialisi
Antonio Santoro (Bologna)
Produzione del dialisato/infusato per le tecniche dialitiche high-flux e on-line.
Luciano Pedrini (Seriate)

Impianti Trattamento Acque per Dialisi
Squarcia Claudio – Ascoli Piceno (Italia)

Un paziente in dialisi entra in contatto annualmente, attraverso la membrana dializzante, in media con 18.360 litri di bagno di dialisi. Per le metodiche online, va aggiunta la quantità di liquido dialitico che infondiamo direttamente nel circuito ematico pari 2.200 litri in post o 5.600 in pre diluizione. Il bagno di dialisi è prodotto esclusivamente dai concentrati liquidi e in polvere, garantiti per la loro purezza chimica e batteriologica dalla ditta fornitrice, aggiunti all’acqua osmotizzata preparata istantaneamente dall’impianto di trattamento delle acque del centro dialisi. E’ chiaro pertanto che l’acqua trattata deve avere un’elevata qualità batteriologica e chimico-fisica. Il miglior risultato di trattamento, a parità d’impianto, si ha con la migliore acqua potabile fornita dall’ente erogatore. Per questo motivo i protocolli di funzionalità e di controllo dell’impianto di trattamento delle acque di dialisi debbono essere personalizzati per ogni zona d’erogazione dell’acqua potabile. Approfondisci >>


Confronto tra le procedure tecniche nei paesi europei
John. Wright- - Ayrshire (Regno Unito)

Introduzione
Il Comitato di Ricerca dell’EDTNA/ERCA sta costruendo negli ultimi tre anni un database delle procedure europee. Alcune delle domande poste nell’indagine erano di natura tecnica. Per questa presentazione abbiamo usato tutte queste informazioni tecniche per confrontare le procedure tecniche in ciascuno dei paesi che fino ad oggi hanno partecipato. Sarà interessante confrontare il vostro paese con il resto dell’Europa. Potreste forse chiedervi perché il vostro paese sia diverso e se dovreste cambiare qualcosa, voi o gli altri. Approfondisci >>


Dialisi nel Belgio una breve descrizione
Peter Stockman – Kortrijk (Belgio)

Durante gli undici anni che ho lavorato nella dialisi, ho visto una grande evoluzione. Nel nostro centro abbiamo lavorato fino alla metà degli anni '90 con distribuzione del dialisato. Possedevamo venti macchine di dialisi a quel tempo. La metà di loro erano macchine autonome e l’altra metà lavorava per la distribuzione del dialisato. Attualmente un centro di dialisi ha un aspetto completamente differente. Proverò ora a dare una breve descrizione dell’evoluzione dall'ultima decade e la situazione odierna nei centri in Belgio. Dieci anni fa, l'Associazione Tecnici di Dialisi delle Fiandre (DTV) ha posto un piccolo questionario ai membri. Queste domande erano soltanto per la zona fiamminga del Belgio e ci sono stati 15 centri che hanno partecipato. Alcuni di questi dati sono usati per dare una tendenza. Nel 2002 il comitato di ricerca EDTNA ha posto un questionario a quattro paesi (Inghilterra, Irlanda del Nord, Italia e rep. Ceca). Un anno dopo, nel 2003, c’è stato un secondo giro, ed è stato chiesto di partecipare ad altri paesi (Scozia, Finlandia, Grecia e Belgio). Il DTV ha approfittato di quest’occasione per aggiungere alcune domande al questionario del comitato di ricerca EDTNA. Il numero totale di centri di dialisi nel Belgio è 64 e 57 hanno partecipato al progetto EPD. Ciò significa che il 90% dei centri ha risposto al questionario. È un responso molto buono. Soltanto il 76% dei centri di dialisi ha un tecnico renale, ma tutti i centri hanno accesso al servizio tecnico. Approfondisci >>


Agenzia per prodotti medici
Gunnar Malmstrom – Stockholm (Swezia)

Produzione e trattamento di soluzioni di emodialisi e di soluzioni d’emofiltrazione nell’assistenza sanitaria. Norme nazionali concernenti la fabbricazione e il trattamento di prodotti medicinali. Da Svensk Lämedelsstandard (SLS) = Standard medicinale Svedese (Versione 5) Si tenga conto che questa traduzione è soltanto per generica informazione e non è legalmente vincolante. Produzione e trattamento di soluzioni di emodialisi e di soluzioni di emofiltrazione nell’assistenza sanitaria. Approfondisci >>

 
Le procedure di controllo dell'impianto di trattamento dell'acqua per dialisi
Antonio Santoro (Bologna)

Introduzione
Un paziente in dialisi entra in contatto settimanalmente con  un’ingente quantità d’acqua tramite il bagno dialisi, in media non meno di 350 litri. E’ pertanto essenziale che la soluzione di dialisi  abbia un’elevata qualità in termini di composizione elettrolitica e nello stesso tempo non veda la presenza di inquinanti chimici, di batteri, lieviti, funghi e endotossine. Per raggiungere questi obiettivi è necessario un impianto di trattamento acqua per emodialisi perfettamente efficiente. L’efficienza della linea di trattamento dipende da diversi fattori (qualità dei componenti, qualità dell’ acqua greggia e tipo di anello di distribuzione) ma sono soprattutto una buona gestione quotidiana ed un buon servizio di  manutenzione programmata che assicurino la prevenzione dei problemi e garantiscano nel tempo una costanza di risultati sia qualitativi che quantitativi. La mancanza di controlli periodici così come una frequenza insufficiente delle varie operazioni (sostituzione delle cartucce, regolazioni, tarature, disinfezioni ecc.) possono vanificare il risultato della più moderna e completa linea di trattamento. Il programma delle diverse operazioni da effettuare, così come la frequenza degli interventi , dipendono da diversi fattori tra cui, molto importante, è la disponibilità o meno di personale infermieristico/tecnico con specifiche competenze. Alcuni Centri dispongono infatti di tecnici che adeguatamente istruiti, possono effettuare la gestione quotidiana dell’ impianto ed una buona parte degli interventi di manutenzione necessari. Nella maggioranza dei casi la figura del tecnico non è prevista e pertanto va adottato un programma che prevede l’ affidamento dei controlli giornalieri e delle operazioni più semplici al personale infermieristico del centro. Sarebbe opportuno adottare dei protocolli e delle istruzioni operative ed  individuare un gruppo di infermieri esperti a cui affidare i controlli periodici della qualità dell’acqua e la registrazione dei risultati con interventi di manutenzione programmata affidati alle Ditte che si sono occupate dell’istallazione dell’impianto. Approfondisci >>

 
Produzione del dialisato/infusato per le tecniche dialitiche high-flux e on-line.
Luciano Pedrini (Seriate)

Il flusso del dialisato attraverso il filtro di dialisi è generalmente fissato intorno a 500 ml/min. Ciò significa che un paziente in trattamento con emodialisi cronica viene a contatto, attraverso la membrana di dialisi, con una quantità media settimanale di soluzione dializzante di circa 360 litri. Nel caso delle tecniche di emodiafiltrazione ed emofiltrazione attuate con reinfusione di soluzione preparata on-line, fino a 200 litri di tale soluzione possono inoltre essere direttamente infusi nel paziente ogni settimana, senza la barriera rappresentata dalla membrana dializzante. E’ noto da tempo che molti contaminanti chimici e batterici contenuti nell’acqua di rete possono divenire tossici per i pazienti in dialisi ed essere causa di patologie acute e croniche di gravità variabile fino alla morte.  Appare quindi evidente la necessità che tutto il processo di produzione on-line dell’acqua per dialisi e la sua distribuzione e utilizzo sotto forma di dialisato e di infusato sia attuato in modo da garantire una adeguata qualità dei liquidi somministrati, costantemente controllata con procedure codificate. Approfondisci >>

Visite: 4428
Copyright © 2019 Ante. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.