“Migliorare la qualità della dialisi nelle diverse aree di intensità di cura”

 

 

Un GRAZIE ai numerosi partecipanti, un GRAZIE ai Relatori ed un GRAZIE agli

 

Sponsor per il contributo non condizionante

 

PROGRAMMA 

 

RAZIONALE

Razionale


Nelle moderne aziende ospedaliere e sanitarie il personale medico, infermieristico e tecnico dei servizi di dialisi, deve confrontarsi con aspetti professionali profondamente mutati nel corso degli ultimi anni e che rappresentano una sfida continua sia dal punto di vista clinico, che gestionale e di aggiornamento tecnologico. L’eccellenza del sistema sanitario nazionale deve sostenersi su concetti che contemplino qualità, appropriatezza ed efficienza nelle diverse aree di intensità di cura ospedaliera, con l’esigenza di perseguire l’innovazione tecnologica, l’elevata qualità  dell’assistenza sanitaria e lo sviluppo di terapie personalizzate, garantendo però il rispetto dei budget economici imposti a livello regionale. Questo corso vuole affrontare tematiche di grande interesse con una visione a 360 gradi, focalizzando l’attenzione sia sull’innovazione tecnologica sia sui potenziali miglioramenti terapeutici, nell’ottica di un’ottimizzazione gestionale sia nel paziente in emodialisi cronica che nel paziente critico con danno renale acuto e necessità di terapia sostitutiva.

La malattia renale cronica (Chronic Kidney Disease, CKD) è oggi considerata un rilevante problema di salute pubblica. La prevalenza di CKD è intorno al 30% nella popolazione anziana e supera anche il 50% nei pazienti affetti da malattie cardiovascolari e metaboliche. Gli stadi più avanzati di CKD, che richiedono l’avvio del trattamento dialitico cron ico, si associano ad un aumentato rischio di patologie cardiovascolari con tassi di mortalità superiori a quelli osservati nelle più comuni forme di neoplasie. In questi pazienti il rischio di mortalità cardiovascolare è circa 10-20 volte superiore rispetto a quello osservato nella popolazione generale non uremica.
Inoltre, la popolazione dializzata si caratterizza per una maggiore incidenza di altre complicanze quali infezioni, neoplasie, patologie ossee, alterazioni del sistema nervoso centrale e periferico che contribuiscono ad un invecchiamento precoce. Alcuni fattori associati al trattamento dialitico stesso (mancanza di biocompatibilità, infezioni dell’accesso dialitico, etc.) sono alla base dello stato infiammatorio cronico in grado di contribuire allo sviluppo delle comorbidità suddette e al peggioramento della qualità di vita di questi pazienti. Lo sviluppo di determinate metodiche dialitiche ospedaliere o domiciliari, l’utilizzo di specifiche membrane dialitiche e di devices con caratteristiche di adsorbimento o bioattività mirate ad una più efficiente rimozione di tossine uremiche, potrebbe migliorare l’outcome clinico di questi pazienti. Tali aspetti assumono una particolare rilevanza soprattutto nei pazienti dializzati in lista di attesa per trapianto renale ed i suoi correlati benefici clinici e sociali.
Il danno renale acuto (Acute Kidney Injury, AKI) è caratterizzato da un costante aumento di incidenza nei pazienti ospedalizzati, grazie anche ad una migliore definizione di questa sindrome ottenuta da recenti dati della letteratura.
Un aspetto epidemiologico rilevante è legato al noto incremento della mortalità nei pazienti ospedalizzati che sviluppano AKI (in particolare le forme più gravi che richiedono l’avvio di un trattamento dialitico), solitamente in un contesto di insufficienza multi-organo come quella che si realizza in corso di sepsi e shock settico. Diversi studi clinici hanno evidenziato come terapie extracorporee mirate alla rimozione di mediatori infiammatori o patogeni possano influire sul decorso clinico e sulla risoluzione dell’insufficienza d’organo. Inoltre, diversi studi hanno dimostrato come AKI sia un fattore causale ed indipendente per la progressione verso la CKD, portando ad un incremento della frequenza di ospedalizzazioni e della spesa sanitaria.
In sintesi, il corso permetterà di conoscere le più recenti innovazioni tecnologiche nella dialisi per pazienti cronici ed acuti nelle diverse aree di intensità di cura ospedaliere.

Destinatari

Professioni alle quali si riferisce l'evento formativo

Settoriale

 

 

Professione

Discipline

MEDICO CHIRURGO

ANESTESIA E RIANIMAZIONE; NEFROLOGIA;

INFERMIERE

INFERMIERE;

 

Tecnici di Dialisi, Biologo

 

Crediti assegnati

 

 

Sede del Corso

Riccione Hotel Mediterraneo

Docenti
Esperti dei vari settori .
 

Durata e frequenza
 

Quota iscrizione al corso 300,00 + IVA 22%

Modalità di pagamento    Bonifico bancario  Unicredit  IT69S0200810101000003914301        Viale XXIII Marzo 1849, 202, 28100 Novara NO

 Metodologia didattica
Il corso è strutturato per permettere continui momenti di interattività fra partecipanti e relatori. L'illustrazione dei temi trattati sarà affiancata dalla discussione di esempi pratici. Al fine di garantire la massima attenzione alle esigenze dei singoli partecipanti accetteremo un numero limitato di iscrizioni.
I crediti verranno consegnati in automatico accedendo al sito con le credenziali personali  previo controllo della documentazione compilata e la compilazione dei quiz con almeno il 75% di risposte esatte ed almeno il 90% delle ore previste. In mancanza di tale documentazione il sistema non potrà rilasciare i crediti previsti.